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Emilia-Romagna, firmato il nuovo Accordo integrativo regionale: la farmacia al centro della sanità territoriale.

Il commento del Presidente di Federfarma E-R, Achille Gallina Toschi.

Il 7 luglio 2026, al termine di un confronto durato sette mesi, la Regione Emilia-Romagna, Federfarma Emilia-Romagna e Assofarm hanno sottoscritto il nuovo Accordo integrativo regionale, che disciplinerà l’attività delle farmacie convenzionate fino al 30 giugno 2029, aggiornando il sistema regionale al nuovo Accordo collettivo nazionale e consolidando il modello della farmacia dei servizi nella rete del Servizio sanitario regionale. Un percorso negoziale complesso, al quale Farmatutela, che assiste Federfarma Emilia-Romagna, ha avuto il privilegio di offrire il proprio contributo tecnico-giuridico.

«È un passaggio storico per le nostre farmacie – commenta con noi il Presidente Dott. Achille Gallina Toschi – L’accordo mette nero su bianco l’evoluzione della farmacia da punto di distribuzione del farmaco a vero e proprio presidio sanitario di prossimità, pienamente integrato nella rete sanitaria regionale. Fino al 30 giugno 2029 abbiamo un quadro di regole certe, costruito insieme alla Regione».

Emilia-Romagna, firmato il nuovo Accordo integrativo regionale. Il commento del Presidente di Federfarma E-R, Achille Gallina Toschi

I pilastri economici dell’intesa

Sul piano economico, questi i punti destinati a incidere direttamente sul conto economico delle farmacie:

  • Tariffa unica regionale per la DPC. Viene definita una tariffa unica per la Distribuzione per Conto, con incremento progressivo agganciato all’indice ISTAT e informatizzazione dei piani terapeutici: si superano le disparità tra territori e la remunerazione viene protetta dall’erosione inflattiva.
  • Riequilibrio tra distribuzione diretta e convenzionata. I pazienti in trattamento con farmaci di fascia A extra-PHT che non richiedono una presa in carico specialistica continuativa – circa 400 persone – saranno progressivamente trasferiti alle farmacie territoriali, con nuovi volumi per la rete convenzionata.
  • Vaccinazioni in farmacia. Confermate antinfluenzale, anti Covid-19 e dTpa per i maggiorenni; dal 2028 le tariffe per antinfluenzale e dTpa saranno allineate a quelle riconosciute ai medici di medicina generale. «Il riconoscimento, anche economico, della piena dignità sanitaria dell’atto vaccinale svolto in farmacia», osserva il Presidente.
  • Farmacie rurali e a basso fatturato. Misure specifiche di valorizzazione economica per le rurali sussidiate e non sussidiate, per le farmacie con minore fatturato e per quelle di nuova istituzione: un punto decisivo in una regione dove oltre 500 farmacie – il 39% del totale – sono rurali.
  • Dispositivi medici, telemedicina e screening. I presidi per diabetici, incontinenza e stomia transitano alle convenzionate con percorso informatizzato; confermata la telerefertazione cardiologica (ECG, Holter, monitoraggio pressorio); per lo screening del colon-retto un gruppo di lavoro regionale definirà procedure e remunerazione uniformi.

I nuovi obblighi convenzionali

Accanto alle opportunità, l’accordo introduce obblighi contrattuali puntuali, che vanno conosciuti: il mantenimento di un “ministock” di medicinali e dispositivi in DPC individuati da una lista regionale; l’adesione ai percorsi informatizzati per piani terapeutici e dispositivi; il rispetto dei livelli minimi di servizio che verranno definiti per screening e prestazioni della farmacia dei servizi. Il loro inadempimento può esporre a contestazioni da parte delle Aziende sanitarie e a riflessi sulla remunerazione.

Il nostro consiglio operativo ai titolari di farmacia: verificare fin d’ora l’impatto della tariffa unica DPC sul proprio mix di fatturato, organizzare il magazzino in funzione del ministock, valutare l’adeguatezza di spazi, personale e coperture assicurative e, per le rurali, i requisiti di accesso alle misure di sostegno economico. Chi si organizza per tempo trasformerà l’accordo in un’opportunità, non in un rischio.

Le parole del Presidente

«Sette mesi di trattativa si affrontano con metodo e con lavoro di squadra – conclude il dott. Gallina Toschi – Ogni clausola è stata pesata, sul piano economico e su quello giuridico. Mi permetto un ringraziamento sentito all’Avv. Marco Ottino e i professionisti di Farmatutela, che hanno affiancato Federfarma Emilia-Romagna per tutta la durata del negoziato: il loro contributo tecnico-giuridico è stato prezioso per arrivare a un testo solido, equilibrato e realmente protettivo per le Farmacie».

Un riconoscimento che accogliamo con gratitudine. L’Emilia-Romagna, del resto, traccia una rotta che altre Regioni verosimilmente seguiranno: il riequilibrio verso la distribuzione convenzionata, l’indicizzazione delle tariffe e l’allineamento della remunerazione vaccinale sono precedenti destinati a pesare nei prossimi negoziati regionali in tutta Italia.

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