Accessibilità digitale: cosa cambia per le farmacie dal 28 giugno 2025
Dal 28 giugno 2025 è entrata in vigore la nuova normativa europea sull’accessibilità digitale. Le farmacie italiane, in particolare quelle dotate di servizi online, devono conoscere i nuovi obblighi per evitare sanzioni e cogliere le opportunità che ne derivano.
La digitalizzazione del settore farmaceutico è in costante crescita, ma comporta anche nuove responsabilità. Con l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, diventa obbligatorio garantire che i servizi digitali siano accessibili anche alle persone con disabilità.
Non si tratta solo di un adempimento legale, ma di un’occasione per migliorare la qualità del servizio e raggiungere nuovi pazienti.
Cosa si intende per accessibilità digitale? L’inclusione nel settore farmaceutico
Accessibilità digitale significa rendere siti web, app e servizi digitali fruibili da tutti, incluse le persone con disabilità. Nel contesto farmaceutico, questo comporta:
- Siti web farmacia navigabili anche con screen reader
- E-commerce accessibili a utenti con disabilità motorie o visive
- Piattaforme di prenotazione online comprensibili e fruibili
- Contenuti informativi leggibili anche per persone con disabilità cognitive
Secondo ISTAT, oltre 3 milioni di italiani convivono con una disabilità: escluderli significa rinunciare a oltre il 5% della potenziale clientela.
La normativa: cosa prevede l’European Accessibility Act
L’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) è stato recepito in Italia con il D.Lgs. 82/2022, in vigore dal 28 giugno 2025.
Obiettivi:
- Rafforzare l’inclusione delle persone con disabilità
- Uniformare i requisiti di accessibilità in UE
- Ridurre le barriere digitali nel mercato interno
Chi è soggetto all’obbligo
Le nuove regole si applicano a:
- Farmacie con e-commerce strutturato
- Farmacie integrate in catene o reti
- Cooperative e società di distribuzione farmaceutica
- Fornitori digitali del settore (software house, piattaforme di prenotazione, ecc.)
Microimprese: ad oggi esonerate (con qualche precisazione)
Le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro) sono attualmente escluse dagli obblighi previsti dalla normativa. Questo significa che la maggior parte delle farmacie italiane, se inquadrate come microimprese, non è obbligata ad adeguarsi, almeno per ora.
Più precisamente, per tali imprese la normativa si applica solo nella misura in cui il rispetto dei requisiti di accessibilità:
-
non comporti modifiche sostanziali del prodotto o servizio, e
-
non implichi un onere sproporzionato, in relazione alle dimensioni e risorse dell’impresa.
Inoltre, per i prodotti e servizi digitali già commercializzati o utilizzati prima del 28 giugno 2025, il legislatore ha previsto un periodo transitorio di 5 anni, che consente l’adeguamento entro il 28 giugno 2030.
In sintesi, come precisato anche da Federfarma, la normativa riguarda attualmente solo le farmacie che superano i limiti dimensionali della microimpresa (cioè più di 10 dipendenti e oltre 2 milioni di fatturato) e/o quelle che avviano nuovi servizi digitali a partire dal 28 giugno 2025.
⚠️ Attenzione: se una farmacia, anche se qualificata come microimpresa, decide di introdurre nuovi servizi digitali (come un nuovo sito web, una piattaforma e-commerce, un sistema di prenotazione online, ecc.) dopo il 28 giugno 2025, dovrà rispettare i requisiti di accessibilità previsti dalla normativa.
Resta, in ogni caso, inteso che:
- L’esenzione non esclude il valore strategico dell’accessibilità
- L’obbligo sarà comunque esteso entro il 2030
- È consigliabile valutare l’adeguamento su base volontaria
Requisiti di conformità: linee guida WCAG 2.1
I siti e i servizi digitali devono rispettare i criteri WCAG 2.1 livello AA, tra cui:
Tecnici:
- Contenuti percepibili anche senza vista o udito
- Navigabilità tramite tastiera
- Informazioni comprensibili
- Codice robusto e compatibile con tecnologie assistive
Pratici per le farmacie:
- Alt text per immagini
- Contrasto adeguato tra testo e sfondo
- Navigazione da tastiera
- Testi semplificati per uso medico
- Video accessibili con audio descrizione
Sanzioni e controlli
Per chi è tenuto a rispettare la normativa, il mancato adeguamento può comportare:
- Sanzioni amministrative da € 5.000 a € 50.000
- Esclusione da bandi e forniture pubbliche
- Reclami e contenziosi da parte di associazioni per i diritti
- Danno reputazionale
I controlli sono affidati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e all’Agenzia per l’Italia Digitale.
L’accessibilità come leva di crescita
Anche senza obbligo immediato, l’accessibilità offre vantaggi competitivi reali:
- Raggiungere nuovi segmenti di clientela
- Migliorare il posizionamento SEO
- Rafforzare la brand reputation
- Anticipare possibili obblighi futuri
Affidarsi a un professionista: perché è la scelta giusta
Orientarsi tra norme tecniche, requisiti di legge e soluzioni digitali può essere complesso. Ecco perché rivolgersi a un consulente specializzato in accessibilità digitale per farmacie è una scelta strategica, non solo prudente.
Un professionista può:
- Valutare se la farmacia rientra tra i soggetti obbligati
- Effettuare un audit tecnico e normativo del sito o e-commerce
- Individuare le aree critiche e proporre soluzioni praticabili
- Fornire supporto documentale e legale in caso di controlli
- Accompagnarti in tutto il processo di adeguamento, dalla diagnosi iniziale al mantenimento della conformità nel tempo
Il risultato? Meno rischi, più sicurezza, un’immagine più solida e inclusiva.
Conclusioni
L’accessibilità digitale è già una realtà normativa. Per le farmacie, rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità per distinguersi e offrire un servizio migliore a tutta la popolazione, senza esclusioni.
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